Olio di Batana: a cosa serve, cos’è e cosa fa per i capelli

Olio di Batana, a cosa serve? Soprattutto alla cura dei capelli secchi, crespi o sfibrati: ammorbidisce le lunghezze, le rende più lucide e più facili da pettinare, e le punte tendono a spezzarsi meno. ammorbidisce le lunghezze, le rende più lucide e più facili da pettinare, e le punte tendono a spezzarsi meno. Si ricava dai noccioli della palma americana, e in Honduras il popolo miskito lo usa da generazioni. Sui social è diventato famoso come rimedio per far crescere i capelli, ma questa promessa non è confermata da alcuno studio. Il suo campo resta la cosmesi: si prende cura della fibra, non cura la caduta.

Cos’è l’olio di Batana?

La batana è un olio vegetale ottenuto dai noccioli dei frutti di Elaeis oleifera, la palma da olio americana. È una parente stretta della palma africana da cui si ricava il comune olio di palma, ma cresce spontanea nelle zone umide dell’America centrale e meridionale. L’olio più conosciuto viene dalla Mosquitia, la regione costiera tra Honduras e Nicaragua, dove i Miskito lo preparano ancora a mano.

Nel metodo tradizionale i noccioli vengono bolliti, tostati e poi lavorati fino a liberare l’olio. Da qui il colore bruno e il profumo affumicato, che ricorda il caffè tostato. In commercio si trova anche olio estratto a freddo, più chiaro e dal profumo più tenue. A temperatura ambiente la batana è densa, simile a un burro morbido, e si scioglie con il calore delle mani.

Come gli altri oli vegetali, è composta soprattutto da acidi grassi e contiene vitamina E sotto forma di tocoferoli e tocotrienoli.

A cosa serve l’olio di Batana?

L’olio di Batana si usa soprattutto sui capelli. Gli acidi grassi si depositano sul fusto come una pellicola sottile, aiutano a trattenere l’umidità e lisciano la cuticola, lo strato più esterno del capello. Su una chioma secca o trattata i benefici si notano in genere fin dalle prime applicazioni:

  • capelli più morbidi e meno ruvidi al tatto;
  • meno crespo e ricci più definiti;
  • maggiore lucentezza, perché una cuticola liscia riflette meglio la luce;
  • punte che si spezzano meno, dato che il pettine scorre con meno attrito.

Sul cuoio capelluto secco l’olio attenua la sensazione di pelle che tira. Resta però un prodotto cosmetico: forfora, prurito persistente o arrossamenti vanno valutati dal dermatologo.

Lo stesso effetto emolliente spiega perché qualcuno lo applichi anche sulla pelle secca di mani, gomiti e talloni.

Olio di Batana per capelli: a quali tipi è adatto

Più il capello è secco e spesso, più si giova di un olio così ricco. Con i capelli fini, invece, serve mano leggera.

Tipo di capello

Cosa aspettarsi

A cosa fare attenzione

Ricci e crespi

Ricci più definiti, meno effetto crespo

È il tipo che ne trae più vantaggio

Secchi o trattati (colore, piastra, phon)

Lunghezze più morbide e lucide

Non ripara i danni chimici, li rende meno visibili

Spessi

Chioma più disciplinata

Il risciacquo richiede più tempo

Fini

Più lucentezza

Appesantisce facilmente

Grassi alla radice

Punte meno secche

Sul cuoio capelluto tende a ungere

Cosa non fa l’olio di Batana

Non ci sono prove cliniche solide che dimostrino che l’olio di Batana favorisca la ricrescita dei capelli o riduca la caduta. Se i capelli sembrano più lunghi nel tempo, una possibile spiegazione è la riduzione della rottura delle lunghezze, che permette di conservare meglio la lunghezza raggiunta. Se dopo qualche mese i capelli sembrano più lunghi, la spiegazione più probabile è un’altra: le punte si spezzano meno e si conserva la lunghezza che sarebbe cresciuta comunque. Le prove disponibili sono analizzate nell’articolo su olio di Batana e ricrescita dei capelli.

Non protegge dal sole né dal calore. Alcuni siti lo presentano come protettivo solare, ma non ha un fattore di protezione dichiarato: non sostituisce un filtro UV né uno spray termoprotettore.

E nemmeno ripara il capello in modo permanente. Il film d’olio rende le punte rovinate più morbide e meno evidenti, ma una doppia punta resta tale finché non viene tagliata.

Olio di Batana, argan, cocco o ricino: quale scegliere?

Non esiste un olio migliore in assoluto: cambia la consistenza, e con lei il tipo di capello a cui si adatta.

Olio

Consistenza

Profumo

Adatto soprattutto a

Batana

Densa, burrosa

Affumicato se tradizionale, tenue se estratto a freddo

Capelli secchi, ricci, spessi

Argan

Fluida e leggera

Lieve, di nocciola

Quasi tutti, anche fini

Cocco

Solida sotto i 24 °C circa

Di cocco

Capelli secchi

Ricino

Molto densa e appiccicosa

Quasi assente

Sopracciglia e ciglia, o inf miscela con oli più leggeri

Come si usa l’olio di Batana

Il modo più semplice è applicarlo sulle lunghezze come impacco prima dello shampoo, oppure metterne una goccia sulle punte a capelli asciutti. Quantità e tempi di posa per ogni tipo di capello sono spiegati nella guida su come usare l’olio di Batana. Prima del primo utilizzo conviene fare un patch test: chi dovrebbe evitarlo e quali reazioni possono comparire lo spiega l’articolo sulle controindicazioni dell’olio di Batana. Composizione e metodo di estrazione dell’olio BeepWell sono riportati nella scheda prodotto.

Domande frequenti sull’olio di Batana

Come si dice “olio di batana” in italiano?

Un nome italiano vero e proprio non esiste: si usa il termine originale, batana. A volte compare come olio di Ojon, dal nome di un marchio cosmetico che lo ha reso noto, oppure con la definizione botanica di olio di palma americana.

L’olio di Batana è come l’olio di palma?

No. Le due palme sono parenti, ma si tratta di specie diverse. L’olio di palma comune viene da Elaeis guineensis e si ricava dalla polpa dei frutti; la batana viene da Elaeis oleifera e dai noccioli. Anche gli usi sono diversi: il primo finisce soprattutto nell’industria alimentare, la seconda nella cosmesi.

Fonti

  • Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici; Regolamento (UE) n. 655/2013 (criteri per le dichiarazioni)
  • Letteratura botanica su Elaeis oleifera (es. MPOB, Journal of Oil Palm Research)
  • Fonti etnobotaniche sulla produzione tradizionale dei Miskito (Mosquitia, Honduras)
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